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Frequentare un anno di studio all'estero

Regolamento della mobilità internazionale individuale

1. Il Liceo Statale ‘Alvise Cornaro’ di Padova riconosce le esperienze di studio all’estero compiute dagli studenti italiani e le esperienze di accoglienza di studenti stranieri in Italia come parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione degli studenti.

2. La frequenza di un periodo non superiore ad un anno scolastico, qualora si concluda prima dell’inizio dell’anno successivo, è valida ai fini dello svolgimento degli scrutini di fine anno (differiti alla sessione che precede l’inizio dell’anno scolastico successivo), secondo le procedure previste dal presente regolamento.

3. L’anno suggerito per l’esperienza formativa all’estero è di solito il quarto in considerazione delle competenze acquisite e della maturazione raggiunta.

4. Il Consiglio della classe competente valuta quindi gli esiti dell’esperienza di studio all’estero, in sede di scrutinio, sulla base della loro coerenza con le Indicazioni nazionali per i Licei, ai fini della prosecuzione del percorso d’istruzione, secondo il curricolo italiano e dell’armonizzazione dell’esperienza formativa all’estero con il percorso stesso.

5. Le studentesse e gli studenti inseriti nei programmi di mobilità ottemperano ai seguenti doveri.

a) Prima della partenza, producono la documentazione relativa in segreteria informando anche il docente tutor d'Istituto, la professoressa Giuliana Sguotti, di Lingua e cultura inglese (sguotti.giuliana@liceocornaro.edu.it).

b) Prima della partenza, stipulano con il proprio Cconsiglio di classe, tramite il docente tutor d'Istituto il Patto educativo di corresponsabilità per le esperienze di studio all’estero (PEC-ESE).

c) Forniscono al Consiglio di classe un’ampia informativa sull’istituto scolastico o formativo che frequentano all’estero, sui relativi programmi e sulla durata della permanenza, in maniera tale che il Consiglio di classe sia messo in grado di conoscere il percorso di studio/formazione che sarà effettuato all’estero.

d) Mantengono i contatti con il docente tutor di classe per via telematica, con cadenza mensile.

e) Consultano con regolarità il registro online della propria classe italiana per acquisire le necessarie informazioni sugli argomenti trattati.

f) Al rientro, consegnano in segreteria la documentazione relativa alle esperienze di studio all’estero (con l’indicazione delle materie che hanno costituito il curricolo seguito, degli argomenti e delle modalità della loro trattazione secondo l’offerta formativa fruita) e a eventuali esperienze riconoscibili come PCTO (per esempio: volontariato; peer education; formazione presso enti o aziende; svolgimento di compiti organizzativi nelle scuole ospitanti; altro).

g) Presentano per iscritto al Consiglio di classe una relazione sull’esperienza formativa vissuta all’estero (di 1000 parole al massimo), focalizzata sulle competenze europee di cittadinanza maturate.

h) Curano la propria preparazione in vista del reinserimento nel percorso scolastico italiano sulla base delle indicazioni del Consiglio di classe.

i) In caso di esperienza di studio all’estero della durata di un intero anno scolastico o limitata al secondo periodo, sostengono il colloquio pluridisciplinare per l’assegnazione del credito scolastico e formativo prima dell’inizio dell’anno successivo.

6. Il Consiglio di classe competente ottempera ai seguenti doveri.

a) Individua un docente tutor di classe.

b) Tramite il docente tutor d'Istituto sottoscrive il Patto Educativo di Corresponsabilità per le esperienze di studio all’estero (PEC-ESE).

c) Tramite il docente tutor di classe mantiene i contatti telematici periodici (è suggerito almeno un contatto ogni mese) con lo studente o la studentessa all'estero.

d) Rende disponibili all’inizio dell’anno, dopo la fase di programmazione, i piani di lavoro e i programmi di massima con gli obbiettivi previsti in sede di conoscenze, abilità, competenze.

e) Al rientro dello studente, definisce un piano di formazione personalizzato e focalizzato sulle conoscenze, le abilità e le competenze fondamentali per la continuazione del percorso di studi in Italia. Il piano, considerando in particolare il contesto effettivo di studio (ambientazione in un Paese e in un sistema sociale differente; specificità del curricolo del paese ospitante; sovrapposizione di impegni e carichi di lavoro; assenza di insegnanti per il curricolo italiano), deve evidenziare alcuni nuclei fondanti su cui si concentrerà la preparazione dello studente rientrato in Italia.

f) Nel caso di esperienza di studio all’estero della durata di un intero anno scolastico o limitata al secondo periodo, il Consiglio di classe

I) programma lo svolgimento del colloquio pluridisciplinare, in base alla documentazione acquista sull’esperienza di formazione all’estero e alla relazione presentata dallo studente sull’esperienza formativa vissuta all’estero;

II) verifica, entro la fine dell’anno scolastico, mediante un colloquio pluridisciplinare, l’effettiva preparazione acquisita;

III) assegna nelle diverse discipline, sulla base della relazione, degli esiti dell’esperienza di formazione, di quelli del colloquio pluridisciplinare e di ogni altro elemento utile a disposizione, i voti, da cui sarà desunta la media aritmetica per il riconoscimento del credito scolastico e formativo, secondo quanto prevedono le tabelle di riferimento previste dalla normativa vigente;

IV) recepisce la documentazione inerente alle esperienze di alternanza scuola-lavoro all’estero e la relazione dello studente focalizzata sulle competenze di cittadinanza europea allo scopo di riconoscere il valore dell’esperienza stessa ai fini dei PCTO;[1]

V) assegna i crediti per i PCTO relativi al periodo di studio all’estero;

VI) definisce eventuali attività di recupero, da svolgersi anche mediante lo studio autonomo, e indicazioni operative necessarie al proficuo reinserimento nella classe di destinazione;

VII) verbalizza le operazioni di valutazione e procede alla compilazione degli atti di rito.

g) Nel caso di esperienza di studio all’estero limitata al I quadrimestre, per il reinserimento nella classe (presumibilmente in corrispondenza del II quadrimestre) il Consiglio di classe

I) tiene conto della coerenza tra le esperienze di studio all’estero e gli obiettivi didattici previsti dalle Indicazioni nazionali per i Licei, dalla programmazione d’istituto (conoscenze, abilità e competenze) e di classe e dalle competenze di cittadinanza italiane ed europee;

II) sulla base di tale coerenza, elabora un piano di formazione personalizzato focalizzato sulle conoscenze, abilità e competenze fondamentali per un proficuo reinserimento nella classe e per il recupero di eventuali carenze;

III) considera gli esiti degli studi compiuti presso la scuola all’estero, sulla base della documentazione acquisita e resa disponibile dallo studente interessato, anche ai fini della valutazione finale, dell’assegnazione del credito scolastico e formativo e dei PCTO.

[1] Ai fini del riconoscimento dei PCTO, il Consiglio di Classe può assegnare fino a 60 ore per un esperienza di tutto l'anno all'estero e fino a 40 ore per un esperienza di un solo periodo (primo o secondo).

In fondo alla pagina si possono scaricare i seguenti file:

  • indicazioni per l'espletamento dei PCTO all'estero
  • Patto Educativo di Corresponsabilità per l'anno all'estero
Allegati
indicazioni-espletamento-pcto-estero.docx
patto-educativo-corresponsabilita-anno-estero.docx